15 - 11 - 2016 in Ansia

E’ importante di tanto in tanto rallentare,
estraniarsi, e semplicemente “essere”.
(Eileen Caddy)

Molte persone che soffrono di disturbi d’ansia non si sentono a loro agio nell’usare tecniche di rilassamento, perché credono che sia importante essere sempre vigili e guardarsi da eventuali pericoli anche se, la realtà di questa situazione è molto diversa.

Così come non sarebbe giusto essere sempre rilassati, è altrettanto sbagliato essere sempre ansiosi, infatti sarebbe invece veramente molto importante riuscire a raggiungere il giusto equilibrio.

ansia e rilassamento

Paradossalmente, imparare a rilassarsi, a lasciarsi andare almeno un po’, consente, alla fine, di essere maggiormente padroni della nostra situazione e, infatti, i vantaggi del rilassamento sono veramente molti.

Le persone che imparano a rilassarsi ottengono anche dei vantaggi collaterali e, di conseguenza, dormono meglio e, in generale, provano delle sensazioni di calma e benessere.

Kabat-Zinn e altri autori, nel 1992, scoprirono che un programma di addestramento basato sulla riduzione dello stress e sul rilassamento alleviava realmente i sintomi dell’ansia e del panico e aiutava a preservare questa condizione in tutti quei pazienti che soffrivano di ansia generalizzata, di disturbo da attacchi di panico o di disturbi da panico con agorafobia.

Uno dei principali motivi che, in genere, innescano i comportamenti ansiosi sono i ricordi, soprattutto quelli negativi o che ci causano agitazione, ovvero, appunto, ansiogeni.

Molti di noi hanno ricordi negativi che di tanto in tanto disturbano, anche se non interferiscono pesantemente con la nostra vita, mentre, per alcune persone, alcuni ricordi spiacevoli influenzano, in maniera molto significativa, sia il presente che il futuro.

La donna che non sapeva più scrivere in pubblico

Una signora si rivolse a me, in quanto non più in grado di scrivere in pubblico e questa sua fobia risaliva ai tempi della scuola, dove un’insegnante la rimproverava a voce talmente alta da farle tremare la mano tutte le volte che cercava di scrivere e gli altri compagni se ne accorgevano e lei si sentiva ancora più confusa.

Una volta raggiunta l’età adulta, si accorse che ogniqualvolta doveva scrivere qualcosa in pubblico, come, per esempio, in banca, questo ricordo si ripresentava nella sua mente, causandole tremore alla mano, imbarazzo, forte tachicardia ed eccessiva sudorazione.

Quando venne a trovarmi, era arrivata al punto di dover, assolutamente evitare di dover scrivere in pubblico, con tutte le conseguenze che una limitazione del genere può originare.

I brutti ricordi possono renderci ansiosi, il rilassamento controlla questo processo

Sia che abbiate un ricordo che vi disturba anche solo leggermente, sia che questo ricordo vi causi degli effetti, appunto, così condizionanti, è necessario imparare ad esercitarsi, a livello mentale e fisico, al fine da poter controllare ogni condizionamento originato da questo ricordo

Infatti, riuscendo a controllarsi, si può tornare ad agire liberamente e senza stress in ogni situazione, anche perché il passato è morto e sepolto ed esiste solo ed esclusivamente per come noi scegliamo di ricordarlo.

Tutto ciò si risolve a nostro vantaggio, perché ci consente di modificare i ricordi e tutti i loro effetti.

Alcuni di voi si chiederanno se è saggio “interferire” con convinzioni dettate dall’esperienza e che hanno aiutato a prendere decisioni nel corso della vita, ma i ricordi, tuttavia, come insegna la scienza, sono molto ben poco affidabili.

Che cos’è un ricordo? Un ricordo è semplicemente la registrazione dell’ultima volta che abbiamo ricordato quel ricordo e sappiamo bene come, con il passare del tempo, i ricordi possono venire completamente distorti, al punto tale dal diventare assolutamente imprecisi.

Inoltre, inizialmente, quando si è formato, il ricordo era solo un’interpretazione della situazione contingente, pertanto è più che correttamente ragionevole domandarsi se sia giusto lasciare che la nostra vita venga regolata da un programma inflessibile, basato su un ricordo che si è formato in questo modo.

Affinché le lezioni apprese dal passato non vengano dimenticate, potrebbe essere più opportuno modificare i rapporti, al fine di ridurre o neutralizzare le sensazioni negative a loro associate, piuttosto che cancellarli completamente dalla mente.

Infatti, non sarebbe per nulla saggio, per esempio, per una persona che ricorda di essere stata morsa da un cane, modificare la sensazione di cautela che oggi prova in presenza di un cane, anche perché questa sensazione è razionale, non sconvolge la vita di una persona e potrebbe rivelarsi utile in futuro per proteggerla.

Il Dott. Vernon Coleman (1993) consiglia di scrivere su di un quaderno tutti i momenti felici della vita che si ricordano, di sceglierne i sette migliori e di riviverli in dettaglio, di ricordare le sensazioni piacevoli associate a quei momenti

Rivivere queste sensazioni e lasciarsi cullare da questi ricordi, al mattino, appena svegli e alla sera prima di addormentarsi potrebbe essere renderci di un umore molto più sereno, positivo e predisponente alla felicità per l’intero arco di tutta la vostra giornata.